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Relazioni: settimo e ultimo incontro UP 49

Si è concluso venerdì 13 maggio il percorso di incontri per giovani dell'Up 49 intitolato "essere in Relazione".

L'ultimo incontro ha avuto come tema "Maria madre dei giovani". I ragazzi, in un  momento di preghiera, canto,  adorazione e raccoglimento,  sono stati chiamati a riflettere sulla capacità di pregare, ascoltare e ringraziare, come ha saputo fare Maria.

La Madonna nella sua vita ascolta, è attenta ai segni,  riflette, medita, contempla e ringrazia.

Anche noi siamo chiamati a fare lo stesso. 

La serata è poi proseguita e si è conclusa con un momento conviviale e di Relazione con vecchi e nuovi amici. 

Alessandra Lorenzetto

Pellegrinaggio...a Roma

Dal 17 al 19 aprile si è svolto un pellegrinaggio a Roma per adolescenti, organizzato dalla Diocesi di Torino.

Alcuni dei nostri giovani hanno preso parte alla spedizione e di seguito riportiamo alcune testimonianze e impressioni.

É la prima volta che faccio un’esperienza del genere, anche se l’ho sempre desiderato. É stato tutto bellissimo, però mi ha colpito soprattutto il discorso del Papa su noi adolescenti facendomi riflettere e pensare su me stessa. Mi è piaciuta anche la meravigliosa accoglienza all’oratorio, visitare Roma anche se non totalmente. É stata un’esperienza unica, da rifare assolutamente.

Francesca, Oratorio di Polonghera

È stata un esperienza fantastica, almeno da fare una volta nella vita. I posti e le persone sono stati davvero belli, ci sono stati anche dei momenti un po’ più difficili da affrontare ma alla fine ne è valsa la pena; abbiamo avuto la possibilità di visitare un posto che magari qualcuno di noi non aveva ancora visitato, di divertirci, ballare e cantare insieme. I viaggi in metro, le risate, sono ricordi che penso rimarranno impressi nella nostra mente per molto tempo, come la possibilità di incontrare e ascoltare le parole di Papa Francesco che ci ha lasciato sicuramente qualcosa nei cuori. È da rifare!

Alessia, Oratorio Polonghera

Dopo due difficili anni siamo riusciti di nuovo a condividere emozioni, a riscoprire il vero senso di comunità e oratorio, e soprattutto a pregare con il cuore! Un'esperienza che ha colmato i nostri vuoti, ha fatto scendere lacrime di gioia e ci ha trasmesso così tanta leggerezza, portandoci via il dolore e la stanchezza (anche sotto il sole cocente). All'arrivo del Papa un vento fresco ci ha travolto portando con sé queste parole che sono entrate nel cuore di ognuno: "Voi avete il fiuto della verità, non perdetelo".

Alice, Oratorio Faule

Alla domanda: "com’è andato il pellegrinaggio a Roma?" risponderei che questa è stata un'esperienza unica! Siamo stati insieme, abbiamo parlato, abbiamo riso e abbiamo pregato! Le testimonianze che ci hanno accompagnato nel pomeriggio in piazza San Pietro fino all’ incontro con il Papa sono state parole di giovani ai giovani. Messaggi di speranza, di altruismo, di fede. Papa Francesco ha concluso il suo discorso con “coraggio e avanti”, coraggio di vivere la vita, di superare le nostre paure. Più di tutte, queste parole racchiudono il messaggio che ci portiamo a casa. Questa esperienza ce la porteremo sicuramente per sempre nel cuore e la rifaremmo perché è un momento di crescita personale.

Elisa, Aurora e Matilde, Oratorio Polonghera

Questo viaggio a Roma è stato per noi un insieme di molte nuove emozioni: la visita agli splendidi  monumenti, la notte passata tutti insieme, lo stare lontano da casa, ma soprattutto l'incontro con il Papa. Tutto il tempo passato sotto al sole nell'attesa di entrare in Piazza San Pietro è stato ripagato da un insieme di forti emozioni, grazie anche  all'atmosfera creata dai cantanti che hanno unito ragazzi di tutta Italia attraverso le loro canzoni. Per non parlare delle esperienze raccontate dai ragazzi lì presenti che ci hanno fatto riflettere. Sono stati tre giorni molto intensi e siamo arrivati a casa stanchi ma con una fantastica esperienza da raccontare che rimarrà nei nostri ricordi per sempre!

Chiara e Simone, Oratorio Moretta

 

Relazioni: sesto incontro UP 49

Siamo quasi arrivati al termine degli incontri del gruppo giovani dell’unità pastorale 49. Questa serie di appuntamenti è iniziata con il professor Calligaris, che ha affrontato le relazioni tra educatori e tra educatori e ragazzi. Abbiamo poi ascoltato don Luca Ramello che ci ha parlato delle relazioni all’interno dell’oratorio e don Dario Ruà che ci ha fatto riflettere sulla relazione con Dio. Successivamente la relatrice è stata la dottoressa Silvana Garello che ci ha permesso di scavare dentro noi stessi.

 

Gli ultimi relatori sono stati Paola e Maurizio e la loro numerosa famiglia composta da 14 figli. La loro è una famiglia un po’ particolare caratterizzata da una forza d’animo enorme e da un amore infinito. Ci hanno raccontato che si sono conosciuti all’interno della comunità cenacolo. Dopo essersi sposati hanno deciso di partecipare alla costruzione di una missione in Brasile, fondando la prima casa famiglia della comunità. Dovevano rimanere solamente un anno, e invece hanno deciso di proseguire la loro permanenza. Pur desiderando diventare genitori, Paola non riusciva a portare a termine le gravidanze. Evitando terapie e medicinali Paola e Maurizio si sono affidati esclusivamente all’Eucarestia comunicandosi tutti i giorni per un anno. Come per miracolo, Paola rimane di nuovo incinta e questa volta riesce a portare a termine la gravidanza. Questo bimbo tanto desiderato è soltanto il primo di altri 6. Non manca in questa famiglia una sorellina, tanto desiderata anche dai fratelli. Nella loro permanenza in Brasile hanno incontrato e accolto tantissimi bambini. Quando sono arrivati 6 fratelli nella loro comunità, hanno subito capito che l’adozione non avrebbe dovuto dividerli. La difficoltà di trovare una famiglia che volesse però adottarli tutti insieme era veramente grande. Tramite la preghiera hanno deciso di essere loro i genitori adottivi di questi 6 ragazzi che, come in un perfetto puzzle si incastravano perfettamente nelle età dei loro figli naturali. Creando una famiglia numerosa ed estremamente unita.

Il loro racconto della loro vita è un vero e proprio esempio di accoglienza, di come il Signore è entrato all’interno della loro casa e si sia fatto spazio prepotentemente, donando alla coppia questi ragazzi con tutte le difficoltà ma anche con tutte le gioie!

Valentina Bolla

GRANDE CACCIA ALL'UOVO

Sabato 9 aprile gli animatori dell'oratorio hanno organizzato una "caccia all'uovo" da fare con bambini e genitori per le vie del paese.

Il gioco, organizzato a squadre, consisteva nel superare una serie di prove a stand che erano dislocati nei diversi quartieri di Moretta.

I giochi negli stand, seppur tutti diversi, avevano lo stesso obiettivo, quello di creare unione e spirito di collaborazione nel gruppo. Per favorire l'interazione tra i ragazzi, le squadre sono state create in modo eterogeneo per età e genere. Lo scopo ultimo era quello di recuperare indizi per trovare la grande sorpresa: l'uovo gigante gelosamente custodito dal nostro don nel suo garage!

Il ritrovamento del tesoro è stato accompagnato da grida di gioia da parte dei ragazzi che però, hanno deciso di gustare il grande uovo con tutti i presenti a seguito del momento di preghiera sul campo da calcio.

Anche questa giornata ha riempito i nostri cuori con i giusti ingredienti della vita oratoriana: gioia, amicizia, condivisione, comunità, famiglia/chiesa.

Marianna Pelosi

Relazioni: quinto incontro UP 49

Venerdì 11 marzo a Faule si è svolto il quinto incontro del cammino di formazione che, ormai da settembre, sta coinvolgendo i giovani animatori e educatori delle parrocchie dell’Unità Pastorale 49.

Questa volta a condurre l’incontro è stata la dott.ssa Silvana Garello, Neuropsichiatra Infantile che opera presso l’Asl di Savigliano.

Il tema dell’incontro era “Rel-azioni: conoscersi e crescere nell’incontro con gli altri”. La dott.ssa Garello ci ha raccontato la sua esperienza di lavoro quotidiana, l’incontro con le famiglie e i ragazzi, il dolore e la fragilità che le nuove generazioni portano con sè, insieme alla mancanza di un modello educativo che sia in primis credibile e coerente.

Paradossalmente ci troviamo in un mondo in cui i giovani spesso hanno tutti gli agi possibili: casa, vestiti e scarpe di marca, cellulari dell’ultimo modello, ma poi se ti fermi a guardare il loro viso e ad ascoltarli, raccontano di una tristezza e una solitudine che ti spaventa. Ed ecco che entrano in gioco proprio le relazioni, quelle però esigenti, non superficiali, quelle in cui sei chiamato ad incontrare l’altro e fargli un po’ di spazio, accoglierlo così com’è, ascoltarlo con attenzione. Non ci sono mezzi termini, perché una relazione che non ha queste caratteristiche non consente di incontrare realmente l’altro, di comprenderlo, di fargli sentire che c’è qualcuno lì per lui.

È ciò a cui siamo chiamati quotidianamente come animatori ed educatori, negli Oratori, ma soprattutto nella nostra vita quotidiana. E in un mondo in cui siamo ormai iper-connessi, paradossalmente ci troviamo senza relazioni vere, e proprio grazie a questo cammino di formazione stiamo cercando di impegnarci a costruire relazioni autentiche, in cui l’accoglienza e l’ascolto siano protagonisti.

Francesca Lombardo